Come calcoliamo l'impronta di CO₂ e l'Indice di Trasparenza
Su ogni scheda trovi la Carta d'identità del prodotto: i dati che il fabbricante documenta (materiali, provenienza, test di laboratorio, istruzioni) e due numeri, l'impronta di CO₂ stimata e l'Indice di Trasparenza. Qui spieghiamo come li calcoliamo, da dove vengono i dati e quali sono i limiti. Metodo versione 1, ottobre 2026.
Da dove vengono i dati
Dai documenti che il fabbricante rilascia per ogni prodotto: dichiarazione di conformità per il contatto con alimenti, dichiarazione dei materiali, rapporti dei laboratori di prova, manuale d'uso, e dai dati tecnici del catalogo (peso, misure, paese di produzione). Li leggiamo automaticamente e li riportiamo così come sono. Se un dato non c'è, lo scriviamo: non lo ricaviamo per ipotesi.
Impronta di CO₂ stimata
È una stima delle emissioni di gas serra, in kg di CO₂ equivalente (CO₂e) per pezzo, dalla produzione dei materiali all'arrivo nel magazzino in Italia. Comprende tre voci:
- Materiali: per ogni componente, peso × fattore di emissione del materiale. Il peso viene dal peso netto del prodotto e dalla composizione in percentuale dichiarata dal fabbricante. Per i materiali dichiarati come riciclati usiamo il fattore del materiale riciclato, nella percentuale dichiarata.
- Trasporto: peso lordo × distanza × fattore del mezzo. Per i prodotti fabbricati in Asia: nave portacontainer fino a Rotterdam (19.500 km) e camion fino all'Italia (1.100 km). Per i prodotti fabbricati in Europa: camion per 1.500 km.
- Imballo: superficie della scatola singola, dalle misure dichiarate, in cartoncino da 350 g/m².
Fattori di emissione: una sola fonte pubblica, i Greenhouse gas reporting conversion factors 2026 del Ministero britannico per la sicurezza energetica (DESNZ), versione rivista di luglio 2026. Usiamo i fattori "Material use" (produzione primaria e materiale riciclato a ciclo chiuso) e "Freighting goods" (nave portacontainer media, camion articolato medio).
Limiti, detti chiaramente:
- La fonte non ha un fattore specifico per l'acciaio inossidabile: usiamo quello dell'acciaio ("steel cans"), che può sottostimare l'inox.
- Per materiali senza un fattore dedicato (Tritan, silicone, neoprene, bambù, sughero...) usiamo quello della plastica rigida media, e lo indichiamo nel dettaglio del calcolo.
- Sono escluse la stampa del logo, l'uso e il fine vita.
- Quando manca la composizione in peso o il paese di produzione, la stima è semplificata e la scheda lo dice; senza il peso del prodotto non pubblichiamo alcuna stima.
- È una stima per confrontare i modelli e per i report delle aziende, non un'analisi del ciclo di vita certificata.
Non compensiamo emissioni e non definiamo nessun prodotto "a impatto zero".
Indice di Trasparenza
Misura quanto del prodotto è documentato, da 0 a 100. Non è un giudizio sull'ambiente: un prodotto con indice alto è un prodotto di cui sai di più.
- Origine e responsabile nell'Unione europea – 15 punti
- Composizione dei materiali con le percentuali – 20 punti
- Idoneità al contatto con alimenti (materiali e normativa) – 15 punti
- Test di laboratorio, con rapporto recente (meno di 3 anni) – 15 punti
- Materiale riciclato e riciclabilità dichiarati – 15 punti
- Impronta di CO₂ calcolabile per intero – 10 punti
- Istruzioni d'uso in italiano – 5 punti
- Temperature d'uso o lavaggio documentati – 5 punti
Per le aziende
Con ogni ordine le aziende ricevono un riepilogo con materiali (kg per tipo, quota riciclata), impronta di CO₂ stimata dell'ordine, paesi di produzione e test documentati, utile per il proprio bilancio di sostenibilità e per i dati della catena di fornitura. La documentazione originale dei prodotti è disponibile su richiesta.
Aggiornamenti
I dati si aggiornano quando il fabbricante pubblica nuovi documenti. Ogni cambio di metodo avrà un nuovo numero di versione, indicato su questa pagina.